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Portatili, consigli per l'uso corretto
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da Humanitas Salute estratto dall'articolo di Elena Villa che intervista il dottor Gianluca Galimberti, fisiatra dell’Unità Operativa di Riabilitazione e Recupero funzionale di Humanitas. (articolo originale)
Mai appoggiarlo sulle gambe, cambiare spesso posizione e attenzione al mal di schiena
Quando si utilizza un computer portatile è importante osservare utili indicazioni riguardanti la postura, per scongiurare la comparsa di disturbi muscolo-scheletrici alla schiena, alle spalle, alle braccia e alle mani. (...)
Non appoggiarlo mai sulle gambe “Il computer portatile – continua Galimberti – non va mai appoggiato sulle gambe: questa posizione, infatti, costringe la schiena in una posizione scorretta, che potrebbe portare, col tempo, a una cifosi, cioè a una curvatura in avanti della colonna vertebrale. (...)
Cercare di organizzare una postazione di lavoro
(...)la schiena deve essere sempre ben sostenuta dalla sedia e il peso del corpo va distribuito su tutta la sedia, appoggiandosi sempre allo schienale; l’altezza, inoltre, deve essere tale da poter appoggiare comodamente i piedi sul pavimento. Non digitare sulla tastiera o utilizzare il dispositivo di puntamento esercitando una forza eccessiva: i pollici e le dita devono essere rilassati e i tasti vanno premuti con delicatezza. (...) |
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da PCMagazine USA estratto da un articolo sui rischi delle tecnologie mobili.
First- or second -degree burns on thighs (even through clothing) from resting a notebook on your lap. Could also affect fertility in men.
Treat superficial or first- degree burns with a cool, wet compress (not ice) and atibiotic ointment. For more sorius burns (with blistering) do not remove blisters and seek medical attention.
Use a lap desk, cooling pad, tabletop, or even a book instead off your lap. |
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No alla schiena dritta davanti al PC
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da Punto Informatico, articolo di Gaia Bottà (articolo originale)
Roma - Impiegati curvi sulle scrivanie sfidando le normative sulla salute nel luogo di lavoro, lavoratori chinati in avanti a formare una figura geometrica tutta angoli retti, o adagiati sullo schienale in posizione rilassata. Quale la posizione corretta per il moderno Homo Sedens? Qualsiasi madre non avrebbe dubbi, i ricercatori del Woodend Hospital di Aberdeen (Scozia) nemmeno. Peccato che le due posizioni collidano.
| Abbiamo dimostrato che una posizione in cui il tronco e il femore sono angolati di 135 gradi è la posizione biomeccanica più adatta per sedersi |
La saggezza popolare occidentale impone una posizione eretta, senza osare sfiorare lo schienale della sedia. Una postura che, hanno osservato i ricercatori, affatica la schiena, causando la cronicizzazione del dolore a coloro che passano molte ore in questa posizione."Abbiamo dimostrato che una posizione in cui il tronco e il femore sono angolati di 135 gradi è la posizione biomeccanica più adatta per sedersi, in opposizione alla posizione che forma un angolo di novanta gradi tra coscia e busto", rivela al meeting annuale della Radiological Society of North America (RSNA) Waseem Amir Bashir, medico chirurgo e radiologo che ha partecipato al progetto.
Sono stati esaminati ventidue baldi volontari, senza problemi di mal di schiena, né precedenti chirurgici. Sottoposti all'occhio critico della risonanza magnetica (vedi foto), attraverso un macchinario che ha consentito loro libertà di movimento, si sono individuate le principali tendenze posturali.C'è lo stravaccato, che è abituato a scivolare verso la scrivania, il computer o lo schermo di turno protendendosi con il collo e ingobbendo la schiena. C'è il disciplinato, in "posizione della mamma", irrigidito a formare un perfetto angolo retto, tale da relegare ad un inutile orpello estetico lo schienale della sedia. C'è il rilassato, che, piedi a terra, reclina la schiena formando un angolo di 135 gradi con il femore.
Distinte le tre posizioni, si sono eseguite misurazioni per osservare quale fosse la posizione meno affaticante e più consona a prevenire dolore e deformazioni.I dischi intervertebrali, che hanno fondamentale importanza nella biomeccanica della colonna vertebrale, fungendo da ammortizzatori e distribuendo peso e sollecitazioni, sono messi a dura prova dalla posizione eretta a novanta gradi, chiosano i ricercatori.
| La posizione angolata a 135 gradi è invece quella che sottopone a minor sforzo i cuscinetti vertebrali |
Nella posizione curva, protesa in avanti, invece, si scarica la tensione dalla parte alta della colonna, sovraccaricandone la parte bassa. La posizione angolata a 135 gradi è invece quella che sottopone a minor sforzo i cuscinetti vertebrali, e consente anche a tendini e muscoli della schiena di mantenersi più rilassati."Una postura anatomica è essenziale, dato che la tensione scaricata sulla spina dorsale e sui legamenti associati ad essa, a lungo andare, può condurre a dolore, deformazioni e malattie croniche", ha sentenziato il gruppo di ricercatori.
Il mal di schiena fa spendere agli americani cinquanta miliardi di dollari all'anno in cure, è il principale motivo che li costringe a casa dal lavoro ed è la ragione più diffusa di invalidità per causa di servizio, ha rilevato il National Institute of Neurological Disorders and Stroke.Tendano le orecchie anche i più tiranni datori di lavoro: una postura corretta risparmierebbe agli impiegati dolori e giorni di malattia. Installino postazioni di lavoro ergonomiche, informino i dipendenti e li monitorino con applicazioni spione, quali PostureMinder: i dipendenti non avranno più scuse.Che i principi ergonomici siano da rivedere? Che sia da ripensare l'attrezzatura da ufficio? "Non siamo creati per stare seduti a lungo", ammette un ricercatore del team di studio. | |
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dal punto di vista di una del settore
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Mi è stato chiesto di esprimere un’opinione tecnica riguardo il Lounge-tek e, poiché ne sono entusiasta, mi appresto a farlo volentieri, appena un ritaglio di tempo me lo consente, e lo farò a modo mio.
Mi sento di consigliare il Lounge-tek a quanti hanno la mia stessa esigenza o a chi fosse inabilitato a causa di un infortunio, una degenza, un post-operatorio (in quest’ultimo caso ritengo che il fruitore non se ne separerà dopo la sua guarigione!).
Trascorro molte ore della mia giornata a contatto del notebook: quasi tutta la mia attività tecnica, creativa, organizzativa e di archiviazione si compie attraverso il pc che, inutile respingere l’idea, è la gestione dell’azienda, indispensabile per chi non ha collaboratori e, come me, si occupa al contempo di più attività.
Il resto del mio tempo è dedicato all’ascolto, alla cura e all’attivazione del corpo, mio e degli altri, come operatrice della salute e del benessere; da oltre 15 anni, il centro della mia attenzione è la spina (dorsale).
A fine giornata, quando il telefono tace, il trambusto cittadino s’acquieta, mi dedico alla scrittura libera o all’ascolto/visione di audio/video digitali, e non ho più voglia di stare alla scrivania. Di recente ho trovato una soluzione vantaggiosa: portarmi il notebook a letto, cosa che mi ha consentito di ultimare lavori di concetto che altrimenti non avrei potuto. Ma trovavo faticoso tenermi quei 3 kg e assorbirmi il surriscaldamento della ventola sulle gambe per una o due ore. Quando potevo, cercavo le offerte online con le tag “vassoio-letto-pc”, a volte mi registravo per l’acquisto che non ho mai concluso perché non ero convinta: niente era la cosa giusta per quello che esige la postura e il comfort.
Per caso, all’inizio di maggio, dovendo redigere una tesi, non so come ho trovato il Lounge-tek che mi ha “catturata”! Ho subito contattato il responsabile dell’azienda e ci siamo accordati per la spedizione di questo supporto-leggìo-tavolino assolutamente ergonomico e rispettoso dei parametri uomo-macchina, vero gioiello di ingegneria e design.
Certamente, qualcosa è ancora da ottimizzare… ma la spina è salva, il tempo è guadagnato, lo stress viene meno e il costo è contenuto (come si dice… il rapporto qualità-prezzo è elevato).
Ah, dimenticavo: mi piace molto guardare cartoni, film, conferenze comodamente sdraiata sul lettone e in compagnia, i miei amici e le mie amiche lo sanno
Un grazie di cuore ad Andrea Benoni, che mi dà l’opportunità di esprimermi proprio nel mio campo d’azione, faccio a lui e alla sua azienda i miei migliori in bocca al lupo!
C*_* http://www.cinquetibetani.com/ | |
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I notebook? nuociono gravemente alla salute
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da Notebook Italia di Marco Angione (articolo originale)
L'attuale tendenza in ambito notebook va verso una progressiva riduzione delle dimensioni, però uno studio condotto da un gruppo di chiroterapeuti inglesi mette in guardia contro eventuali conseguenze dannose per la salute.
| Ci sarebbe, infatti, un legame diretto fra l'aumento della diffusione dei computer portatili e l'incremento di problemi muscolari e alla schiena |
L'uso prolungato del vostro notebook potrebbe causarvi seri problemi di salute. È quanto emerge da una ricerca condotta da un gruppo di chiropratici inglesi, riportata dal DailyMail.Ci sarebbe, infatti, un legame diretto fra l'aumento della diffusione dei computer portatili e l'incremento di problemi muscolari e alla schiena. I soggetti più vulnerabili sarebbero, ovviamente, i bambini, che potrebbero addirittura riportare danni al sistema nervoso. Gli specialisti inglesi avrebbero riscontrato una incidenza dell'80% di problemi cronici alla spina dorsale nei loro pazienti che utilizzano computer portatili. I laptop sono macchine costruite secondo criteri di portabilità e non sono ideali per un uso intensivo: la tastiera di dimensioni ridotte e rialzata di un paio di centimetri rispetto al tavolo, il display piccolo e poco luminoso, costringono ad una posizione di lavoro disagevole che è la principale indiziata di questi disturbi. Il chiroterapeuta londinese Michael Durntall invita ad approfondire le ricerche su questo argomento: "Capita sempre più spesso che genitori accompagnino da me i loro figli dodicenni che lamentano dolori alla schiena, così come riscontro sempre più frequentemente problemi alla base del collo in pazienti fra i venti ed i trent'anni". La situazione sarebbe aggravata dal fatto che nell'uso dei laptop, in ufficio come a casa, non vengono rispettati quei criteri di ergonomia che nel tempo si sono affermati in ambito desktop: spesso i notebook vengono usati in treno, in macchina, nelle posizioni più scomode. | a chi fa uso del notebook senza moderazione, è consigliato l'impiego di una docking station, di un monitor e di una tastiera esterni e di una buona base portacomputer | Non è il caso di fare del catastrofismo, ma ci sentiamo di condividere l'appello a non sottovalutare le conseguenze sulla salute che potrebbe avere un uso poco corretto del proprio notebook. L'ergonomia nei laptop è un argomento che negli ultimi tempi sta riscuotendo sempre maggiore attenzione da parte delle aziende produttirici che, sempre più frequentemente, presentano nuovi concept nei quali lo studio della postura riveste un ruolo centrale.
Nel frattempo, a chi, come noi, fa uso del notebook senza moderazione, è consigliato l'impiego di una docking station, di un monitor e di una tastiera esterni e di una buona base portacomputer. | |
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